GLI STOMIZZATI OGGI: ANALISI E PROSPETTIVE FUTURE
Gli stomizzati oggi rispetto agli anni 80 hanno sicuramente una qualita' di vita migliore, sia dal punto di vista psicologico che pratico.
Per quanto riguarda il lato psicologico ho potuto notare che nessuno dei pazienti ormai si sente escluso dal vivere quotidiano e dalla vita sociale perchè la globalizzazione che viviamo non permette questo tipo di vita con positivita': è come se il coinvolgimento nella frenesia giornaliera non permettesse il crearsi di isolamenti ed emarginazioni .
Dal punto di vista pratico poi l'alta tecnologia ha creato protesi sempre più sofisticate e adattabili alla persona come se fosse un abito cucito su misura. Ormai gli stomizzati si confondono in mezzo agli altri e praticano le stesse attivita' delle persone senza questo handicap.
Una volta tanto la globalizzazione ha collaborato ad aiutare queste persone sotto tutti i punti di vista eliminando preconcetti e falsi comportamenti.
Anche il tipo di stomie è cambiato in percentuale e siamo passati dalle colostomie alle ileostomie temporanee .
A cura del dott. Francesco Pisani – Catania
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PER CONGRESSO NAZIONALE
di ONCOLOGIA MEDICA
Giornata Precongressuale
Verona, 10 ottobre 2008
Palazzo della Gran Guardia
L’A.I.STOM., come Associazione facente parte della F.A.V.O. (Federazione Italiana delle Associazioni di Volontariato Oncologico) ha partecipato alla Giornata Precongressuale del X Congresso Nazionale di Oncologia Medica organizzata dall’ A.I.O.M. (Associazione Italiana di Oncologia Medica).
Tema della giornata: Oncologia: medicina delle scelte... per una scelta condivisa.
Il Prof. Gian Luigi Cetto, Presidente del Convegno afferma che il Congresso di Verona vuole caratterizzarsi per la stretta connessione e la inscindibilità degli aspetti clinico-scientifici con quelli etico-umanitari e quelli gestionali della nostra disciplina che, nonostante le recenti limitazioni imposte, deve sempre più presentarsi come medicina delle scelte: non solo come scelta del farmaco e del protocollo più efficace e più tollerabile, ma anche come scelta condivisa del paziente secondo le sue preferenze e come scelta o rinuncia in base al necessario contenimento dei costi.
La giornata pre-congressuale ha voluto sottolineare in particolar le tematiche della condivisione delle scelte diagnostiche e terapeutiche con il paziente: si parla oggi spesso di informazione, comunicazione, partecipazione, ma troppo spesso rimangono solo parole! Certamente non è facile comunicare o condividere scelte quasi sempre difficili che richiedono conoscenze, impegno, disponibilità e coinvolgimento emotivo.
Condivisione delle scelte diagnostiche e terapeutiche con il paziente e non solo nella scelta del farmaco e del protocollo più efficace e più tollerabile a seconda delle sue preferenze bensì anche nella rinuncia a favore di cure palliative indirizzate a migliorare anzitutto la qualità di vita piuttosto che la sopravvivenza, assicurando ai pazienti e alle loro famiglie un’assistenza continua e globale.
La mattinata è stata dedicata alle testimonianze e agli interventi dei numerosi pazienti e alle loro associazioni e il pomeriggio agli operatori sanitari.
Il Presidente F.A.V.O., Prof. Francesco De Lorenzo nel suo intervento ha aperto la sessione pomeridiana mettendo in evidenza l’informazione come scelta terapeutica condivisa.
Saper ascoltare prima di tutto, informare su tutto ee senza false illusioni , condividere e rispettare le scelte coerenti con la vita di ognuno, mettersi nei panni dell’altro per condividere cioè dividere con loro l’esperienza , questo è il commento finale della giornata che ha trovato coesione tra tutti i vari relatori intervenuti.
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