Chirurgo

Caro lettore
per sottoporre ogni tua richiesta, domanda, perplessità, ad uno dei nostri esperti, puoi segnalare il quesito al Direttore Scientifico del sito Dr Ciro De Rosa ciroderosa11@virgilio.it), che la inoltrerà all'esperto da te interpellato.
A risposta ricevuta il Direttore provvederà quindi alla pubblicazione, in forma del tutto ANONIMA, sul sito (domanda e risposta), e nel caso ad inoltrarlo in Segreteria per una eventuale pubblicazione sul nostro giornale di informazione.
L'augurio è non solo quello di riuscire a supportarti, risolvendo o consigliandoti nella soluzione del tuo problema, ma anche con la pubblicazione, aiutare altri che presentano le stesse problematiche.
Puoi leggere in basso la lista dei Professionisti che hanno offerto la loro disponibilità per questa attività di consulenza.
 
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I contenuti di carattere medico e scientifico presenti hanno lo scopo divulgativo e informativo e non possono in alcun modo sostituirsi a diagnosi , accertamenti e consulti medici.


Chirurghi: G. Dodi PD, C. Filippi BR, F. La Torre RM, F. Pisani CT, Perfetto Desiree FG

 

Buona sera,

soffro di colon irritabile e stipsi severa da circa 15 anni. Ho provato tutti i rimedi senza risultati. Da dieci giorni uso constella con risultati alterni. La situazione e'  al limite della tollerabilità e questa situazione di disagio e  dolore,presente in maniera permanente da circa 15 anni, mi crea uno stravolgimento della vita privata con assenza di relazioni personali . Non credo di riuscire a sopportare ancora per molto questa situazione(nel caso in cui constella fallisse) e per questo motivo le  faccio una domanda a bruciapelo:
Esistono casi come il mio che hanno deciso di optare per una stomia definitiva pur di risolvere questo dramma.? Ma e' cosi terribile portare  una stomia quando quest'opzione  e' da me vissuta come la soluzione e non come un problema? Vale davvero la pena vivere come sto vivendo dovendo convivere  quotidianamente con la paura dio affrontare il risveglio e tutto  cio' che ne consegue? Lo so che ci sono disagi e controindicazioni,ma un intervento  concordato non potrebbe portare ad un risultato soddisfacente? Non sto dicendo che lo voglio fare domani ma penso a quelli che saranno i miei impegni nel futuro come padre,marito,imprenditore e vedo tutto nero. Non poter prendere nessuna decisione perche' vincolato da questo mio  disagio che ormai mi sta consumando lentamente.
 Ma e' davvero cosi' tremendo convivere con una sacca da cambiare un  paio di volte al giorno e prendersi cura del nuovo organo quando  questo vorrebbe dare maggiore liberta' rispetto alla mia attuale condizione. Quale sarebbe la peggior cosa che mi potrebbe capitare con una stomia?
 Lo chiedo a Lei perche' magari sottovaluto la questione. La prego di non prendermi per MATTO ma mi consideri come uno disposto  anche a grandi sacrifici pur di riappropriarsi della propria vita
 Distinti saluti
G. S.

P.S.
ho atteso molto prima di spedirla per paura di rendermi ridicolo ma  e'stato piu'forte di me.ho bisogno di risposte. Grazie,

 Buona sera


Egregio Signor S.
una colon o ileo stomia devia le feci dall'ultimo tratto, ma la sindrome dell'intestino irritabile riguarda TUTTO il tratto  digerente. Se di tale condizione si tratta, non essendoci cure sicuramente SEMPRE  efficaci, non resta che imparare a conviverci.

E' necessario tuttavia esser sicuri della diagnosi.

cordiali saluti e auguri

G Dodi

Buon giorno,
sono portatore ci colostomia temporanea (da 7 mesi) dopo intervento chirurgico per asportazione parziale del retto con due sacche che dovevano essermi tolte dopo 40-60 gg. salvo complicazioni
- per le feci
- per il drenaggio che durante questo periodo ha diminuito la quantità di liquido prodotto da 25ml all'inizio sino ai circa 5-7 ml odierni

Il 17 maggio sono stato sottoposto a Sigmoidoscopia (vedi allegato) per controllo della situazione della parte operata con presenza ancora di una deiscenza di circa 2 cm.
Chiedo a voi se secondo vostra esperienza, la smagliatura di 2 cm che risulta ancora essere presente e che impedisce la successiva operazione con il ripristino dell'intestino, possa prolungarsi ancora per altrettanti 6 o più mesi, o se nel peggiore dei casi, possa esserci la possibilità che non si giunga a guarigione.
 
Grazie per un vostro riscontro.

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Gent. ma Dottoressa,
mi chiamo V. D. e ho 25 anni, volevo sapere a che età sarebbe appropriato iniziare ad effettuare la diagnosi precoce considerando che mio padre è morto a 50 anni per una neoplasia al colon retto con molteplici metastasi al fegato.
Nel ringraziarLa La saluto
V. D.

Gentile Signora
Riguardo la sua richiesta, si ritiene utile un CEA subito ed una gastro e colonscopia entro i 30 anni di età per i consanguinei.
Prof.Filippo La Torre

Sono un portatore di stomia dopo la resezione del retto per neoplasia neuroendocrina.

In attesa di essere ricanalizzato volevo chiedere un Vs. parere su un senso di secchezza, bruciore anale che avverto.

In ospedale avevo sentito che poteva succedere per il drastico cambiamento intercorso con la stomia e mi chiedo se esiste un qualche unguento da utilizzare in questi casi.

Grazie infinite.

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Gent.ma Dott.ssa,
mi chiamo G. M. sono portatore di ileostomia provvisoria a causa di un forte attacco di RCU.
Sono stato operato a marzo e ora si prospetterebbe la ricanalizzazione ma la decisione si fa difficile perchè nel mio fardello ho anche la SM.
Mi sarebbe probabilmente utile se possibile, contattare una qualsiasi altra persona con queste mie "fortune " che ha già percorso questa strada non facile ma è anche per questo che chiedo il vostro aiuto
magari lanciando un appello! Per me è molto importante.

Vi ringrazio e saluto
G.M.

Inoltro la sua richiesta al Direttore Scientifico, componente del gruppo AISTOM., al quale chiedo cortesemente di rispondere alla sua richiesta.
La invito a visitare il nostro sito www.aistom.org,  leggendo le testimonianze  su  “L’esperto risponde”  ma forse l’avrà già fatto.

Enterostomista / Segretaria Nazionale AISTOM
Maria De Pasquale

Il sig. M. nel suo appello cerca persone che hanno vissuto le stesse affezioni; non so se gradisce una valutazione più sanitaria-chirurgica.
Da un punto di vista chirurgico per valutare serenamente il caso ho bisogno di due dati fondamentali:
1) è portatore di ileostomia per un "forte attacco di RCU": oltre ad istituire la ileostomia hanno eseguito anche una colectomia? che tipo di intervento hanno fatto?
2) la Sclerosi Multipla di cui è affetto è allo stadio iniziale? Secondo la scala EDSS (che esprime il grado di invalidità) a quale punteggio è ascrivibile?
A risentirci