Enterostomista

Caro lettore
per sottoporre ogni tua richiesta, domanda, perplessità, ad uno dei nostri esperti, puoi segnalare il quesito al Direttore Scientifico del sito Dr Ciro De Rosa ciroderosa11@virgilio.it), che la inoltrerà all'esperto da te interpellato.
A risposta ricevuta il Direttore provvederà quindi alla pubblicazione, in forma del tutto ANONIMA, sul sito (domanda e risposta), e nel caso ad inoltrarlo in Segreteria per una eventuale pubblicazione sul nostro giornale di informazione.
L'augurio è non solo quello di riuscire a supportarti, risolvendo o consigliandoti nella soluzione del tuo problema, ma anche con la pubblicazione, aiutare altri che presentano le stesse problematiche.
Puoi leggere in basso la lista dei Professionisti che hanno offerto la loro disponibilità per questa attività di consulenza.
 
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I contenuti di carattere medico e scientifico presenti hanno lo scopo divulgativo e informativo e non possono in alcun modo sostituirsi a diagnosi , accertamenti e consulti medici.

Enterostomisti: M. De Pasquale BA, C. De Rosa NA, L. Arellaro MO, C. Tassielli BA, G. Montemurro MT

Gent.mo Dr. Ciro De Rosa,
le scrivo poichè siamo veramente disperati in quanto mia madre, a seguito di un intervento, ha subito una stomizzazione dell'ILIO per l'asportazione di una massa tumorale importante.
Finchè era in ospedale è stata seguita dalle infermiere per la gestione della sacca ma appena arrivati a casa è iniziato il calvario: l'infermiera della ASL addetta a ciò al primo cambio placca ha utilizzato del disinfettante "per attaccare meglio la placca" con il risultato che la stessa placca subito dopo si è staccata.
Vista la criticità abbiamo chiamato quindi il giorno stesso una conoscente (ex caposala in pensione) che nel tentativo di far aderire meglio la placca ha usato un prodotto "altamente sgrassante" a suo dire ossia l'acetone per le unghie e tutto ciò ha creato una gravissima ustione che ha allargato ulteriormente la zona interessata con il risultato che la placca ha continuato a scivolare via in quanto essendo la parte ormai gravemente lesionata non permette alla placca di aderire e infine l'ultima infermiera contattata lo stesso giorno ha usato salviettine umidificate che hanno peggiorato la situazione.
Il risultato è che mia madre ora si è ritrovata con la parte interessata completamente ustionata, la placca non aderiva e continuavano le fuoriuscite di liquidi, pertanto per ridurre il disagio ha evitato di bere e mangiare per gg con la conseguenza che è collassata una notte a causa di un blocco renale. Ora è di nuovo in ospedale al pronto soccorso ma vogliono già dimetterla perchè sono intervenuti con un'opera di idratazione solo per ripristinare i valori di base del sangue compromessi a causa di un'infezione sopraggiunta ma per il problema della sacca che non aderisce dicono che dobbiamo pensarci noi. la situazione è difficile da gestire per noi che non abbiamo competenze per farlo, anche loro si sono trovati in difficoltà vista la gravità della situazione... tra l'altro mia madre dovrebbe iniziare urgentemente un ciclo di chemio.
non sappiamo come e cosa fare, a chi possiamo rivolgerci per un supporto?? e soprattutto è gestibile da casa in quelle condizioni?
Ps. Le allego una foto per darle modo di capire la situazione. resto in attesa di un vostro supporto distinti saluti


risposta dell'esperto:

Salve, dalla sua email si evince una situazione molto difficile, però penso che si potrebbe fare qualcosa in quanto sembra tutto causa di una cattiva gestione e di un presidio non idoneo. Pertanto se Lei abita nel Napoletano mi chiami al 3388118882 che Le fisso subito un appuntamento presso il mio centro stomizzati dell'Ospedale Cardarelli di Napoli, altrimenti vi indicherò il centro più vicino a Sua madre, a presto, Ciro De Rosa.

Gent.mo Dr. Ciro De Rosa,
che bello ricevere così tempestivamente un Suo riscontro in un momento così difficile per noi, nessuno ci fornisce indicazioni, una volta usciti dall'ospedale vieni lasciato in balia di te stesso, Lei è la prima voce "amica", purtroppo siamo a Roma e quindi distanti da Lei altrimenti avrei avuto il piacere di portarLa nel suo centro visto che proprio in serata abbiamo appreso che dobbiamo portare via nostra madre dal Pronto soccorso dove è stata ricoverata quando è collassata perchè dicono che "non sanno" come gestire la stomia, ci invitano a portarla a casa (mi chiedo come pensino che possiamo noi gestire una cosa così complessa!!!) oppure tornare nell'ospedale dove è stata operata di tumore al peritoneo.
Se avesse un' indicazione per un centro attrezzato per situazioni di stomie difficili a Roma Le sarei molto grata ....La ringrazio comunque infinitamente già per il Suo interessamento e per la Sua tempestività. Distinti saluti

Salve, giro questa email alla nostra segreteria AISTOM nazionale, che avrà cura di inviarLe i riferimenti dei centri romani.
A presto,
Ciro De Rosa

Egr. Dott. Le scrivo per avere un aiuto per la gestione della stomia urinaria di mia madre, operata di un K vescicale con asportazione della vescica. E’ anziana e molto debilitata, quindi non in grado di cambiarsi il sacchettino monouso. Non abbiamo avuto nessun supporto dall'ospedale se non "imparate".
La mamma purtroppo è sola tutto il giorno. Possibile che non ci sia modo di avere qualcuno che la segua per i primi tempi e nel frattempo ci insegni e le insegni come fare. Ci siamo rivolti ad un’agenzia privata di assistenza ma poco preparati e molto costosi. La ringrazio se potrà darmi dei consigli.
Cordialmente la saluto.


risposta dell'esperto:

Gentilissima signora,
un nostro referente potrebbe giungere in loco ed addestrare sua madre, un familiare, un infermiere o un OSS al cambio sacchetto e gestione della stomia. Le consigliamo, però, come prima cosa, di suggerire al Suo medico di famiglia di richiedere per Sua madre l'ADI - Assistenza Domiciliare Integrata. Avuta l'ADI, quindi, seppure a tempo limitato, ce lo comunichi così da poter dare i migliori suggerimenti, auspicando però che inviino sempre lo stesso operatore.

Gent.mo dr.
La ringrazio sentitamente per i suoi suggerimenti. Abbiamo concordato un appuntamento con l'assistente sociale e con il responsabile dell’ADI. Speriamo così di risolvere velocemente il nostro problema.
Mi permetto di suggerire, alle dimissioni del paziente, una maggiore informazione dell'esistenza di questo prezioso servizio. È fondamentale per la tranquillità del malato. Grazie per il suo tempo e per la sua cortesia. La saluto cordialmente.

Mio marito operato d'urgenza il 25/11/13 di laparotomia esplorativa viscerolisi e rotazione di volvolo ileale pre-terminale e di volvolo a livello del colon trasverso, il 4/12/13 per comparsa di fuoriuscita di materiale biliare veniva sottoposto a tc addome con mdc, in seguito a altre complicazioni di nuovo operato è sottoposto a colectomia subtotale con ileostomia terminale in fianco destro e colostomia decompressiva in fianco sinistro. All'inizio ho usato placche e sacche della --------, ma si staccavano continuamente dalla parete con relativa fuoriuscita di feci. Ho provato a sostituire il materiale con varie altre marche (aggiungendo la pasta -----------):
> -------- 60mm
> -------- 50mm
> -------- convex 50mm
> -------- convex 55mm
> -------- 45mm
Quest'ultima è andata bene fino al 15/10/14, poi ha ricominciato a rompersi e fuoriuscire feci ma solo la notte, anche due volte di seguito.Allora ho alternato le Marche citate precedentemente, e adesso sono 3 notti che non si rompe( la notte con la ------ convex).
È possibile sapere perché dopo 4 mesi di stabilità si ricomincia il calvario dello staccamento che porta a delle notti insonni e depressione del malato e anche di me che l'assisto.Vorrei consigli per la posizione migliore per coricarsi la notte, Vi ringrazio D. B.

risposta dell'esperto:

Salve, purtroppo da ciò che leggo posso solo dirLe che necessita di un follow-up stomaterapico, in quanto solo il centro stomizzati può darLe aiuto,

a presto,

Ciro De Rosa

 

Gentile Dott.ssa De Pasquale,
Ho trovato il suo indirizzo mail sul sito dell'associazione AISTOM.
Sono C. B.,
Vorrei sottorle cortesemente un quesito, per capire come muovermi al meglio e comprendere di più la situazione che sto vivendo.
Mia mamma è stata operata in laparoscopia per una ciste ovarica. Durante l'intervento hanno perforato l'intestino, ma non se ne sono accorti subito, dimettendola nonostante lamentasse forti dolori e avesse l'addome gonfio e dolorante.
Il giorno seguente siamo stati al pronto soccorso dove in seguito ad accertamenti diagnostici il medico ha preferito riinviarla all'ospedale dove era stata operata. Lì dopo aver aspettato un altro giorno è stata operata d'urgenza e hanno scoperto la perforazione dell'intestino tenue, a livello dell'ileo, asportando dunque la parte interessata e realizzando una stomia temporanea. In seguito è rimasta in rianimazione per complicazioni . Fin dall'inizio ci avevano detto che la stomia si sarebbe resa necessaria per 2 mesi o più, ora però vogliono ricanalizzare la parte questo fine settimana, perché sostengono che la stomia sia ingestibile a casa, poiché le feci sono troppo liquide e i sacchettini si rompono in continuazione e inoltre dicono che è presente una perdita di elettroliti nonché di peso. Io però non ho avuto accesso alla cartella clinica.
Mi sto chiedendo dunque, che rischi comporta una ricanalizzazione così precoce? È veramente la scelta giusta da fare o è meglio sentire il parere di un altro medico.
Mi scuso per non aver utilizzato un linguaggio scientifico ma non ho padronanza in materia. Rimango in attesa di una Sua cortese risposta e sono a disposizione per eventuali chiarimenti.
La ringrazio per l'attenzione e la disponibilità.

Cordiali saluti. distinti saluti

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Gentile dottoressa , mio padre di anni 85 ha subito circa un mese fa una colostomia sinistra per un adenocarcinoma,ma il problema in questo momento è la diarrea che non si riesce a correggere nè con la dieta e nè con i farmaci (imodium e normix), quindi ci sono problemi di odore, distacco placca ,..io non riesco a prendermi cura della sua stomia e quindi ci siamo affidati ad un infermiere che lo barda con garze e cerotti per evitare il distacco della suddetta placca , ma la zona peristomale si è irritata ed io sono abbastanza stressata e depressa nel vederlo così alla mercè di questo grande problema.
Confido in un suo consiglio.

distinti saluti

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